L’addio di Christian Core

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Christian e Giorgia, Varazze 2015. Canon 5d mkiii + ef 50mm f1,2L

Ho visto il documentario “I Core” al Mello Blocco, un racconto stupendo di una vita dedicata all’arrampicata, la storia di Cristian Core, il più grande campione di boulder mai esistito; il tutto ambientato nella splendida area boulder di Varazze.
Dopo il documentario Cristian disse, davanti ad un ricco pubblico di climbers di tutto il mondo, che avrebbe lasciato l’Italia e si sarebbe trasferito con la sua famiglia in Canada a Vancouver.
Dovevo andare a trovarlo a Varazze, un’area di arrampicata che è stata il suo regno per 15 anni. dovevo andare assolutamente prima della sua partenza. Volevo capire perché lasciava l’Italia, volevo scalare con lui.
Sono partito con la mia famiglia in camper approfittando della chiusura delle scuole per l’adunata degli alpini a L’Aquila.
E’ stata un’occasione unica per trascorrere un we di arrampicata con Christian, Stella e le loro bambine.
Ho capito in questi giorni quanto sia stato difficile per  Christian metabolizzare questa decisione e forse ho capito le sue motivazioni che lo hanno spinto a lasciare l’Italia.
Dopo 20 anni nel gruppo sportivo della polizia, anni di grandissimi successi sportivi che l’hanno visto Campione del Mondo, Campione Europeo , due volte vincitore della Coppa del Mondo, è stato letteralmente sbattuto in strada a fare le pattuglie!
Ma come si può mandare un atleta del suo calibro, che ha onorato la polizia allenandosi duramente e con sacrificio, a fare le pattuglie, a combattere la criminalità, a ritrovarsi in sparatorie, rapine ecc.??
Christian ovviamente non ha retto il colpo e dopo 9 mesi ha dovuto lasciare il corpo della polizia di stato.
Lui è un uomo che ha dato tantissimo a questa nazione: non solo centinaia di trofei, ma anche insegnamenti preziosi ai fortunati che hanno potuto goderne.
Ha allenato per due anni e mezzo la nazionale giovanile, ha scoperto valorizzato  aree di arrampicata aprendo passaggi stupendi. E’ stato il primo a proporre l’8c+ di boulder con  “Gioia” ancora uno dei blocchi più difficili del mondo con solo 2 ripetizioni.
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Christian Core su Gioa 8c+ (V16) Varazze Italy. Photo Stella Marchisio

Mentre ero nell’area boulder di  Varazze, nel settore “Antro dei Druidi”, l’ho visto parlare con Giorgia Tesio, giovane promessa dell’arrampicata italiana, ho visto due generazioni a confronto, ho visto come si guardavano: con ammirazione reciproca ed ho pensato a quanto poteva ancora dare Christian,  con i suoi insegnamenti, non solo a Giorgia ma a tutti i giovani climbers italiani.
Ma perché questo paese riesce con tale facilià a farsi scappare i talenti? che siano ingegneri, medici, artisti, sportivi?
Christian andrà ad allenare la nazionale canadese di arrampicata, darà sicuramente il massimo per fare bene il suo lavoro, come ha sempre fatto.
Christian continuerà a scalare, continuerà ad insegnare ai giovani, aprirà centinaia di nuove e magnifiche linee ma non in Italia….. perché l’Italia l’ha lasciato andare!
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